Cortini SrlsPrevenzione incendi e termotecnica

Caso studio · Prevenzione incendi

Albergo storico vincolato con oltre 200 posti letto: completare l’adeguamento e ottenere il CPI

Un edificio di inizio Novecento tutelato dal Codice dei beni culturali, anni di procedimenti, deroghe e SCIA parziali alle spalle, e un obiettivo preciso: chiudere l’adeguamento antincendio e ottenere il certificato di prevenzione incendi. Obiettivo raggiunto.

Categoria CAlbergo con oltre 100 posti letto ed edificio tutelato aperto al pubblico
6 livelliSeminterrato, piano rialzato, ammezzato e quattro piani camere
CPI ottenutoAdeguamento completato e certificato rilasciato

Il contesto

La struttura è un albergo storico di inizio Novecento, nato per questa destinazione e vincolato ai sensi del D.Lgs. 42/2004. Ospita oltre 120 camere e più di 200 posti letto, distribuiti su quattro piani; al piano rialzato si trovano hall, sale ristorante, bar, uffici e area benessere, nel seminterrato cucina, lavanderia, depositi e locali tecnici.

Le attività soggette presenti sono l’albergo con oltre 100 posti letto (66.4.C), l’edificio tutelato aperto al pubblico (72.1.C) e gli impianti di produzione del calore (74.3.C e 74.1.A). La regola tecnica di riferimento è il DM 9 aprile 1994 per le strutture ricettive esistenti, come modificato dal DM 6 ottobre 2003.

La sfida: ricomporre vent’anni di procedimenti

Nel tempo l’attività aveva già affrontato progetti in deroga, l’adesione al piano straordinario di adeguamento e più SCIA parziali: scale, ascensori, vie d’uscita, impianto idrico antincendio e depositi erano già attestati. Restavano da completare resistenza al fuoco, reazione al fuoco e compartimentazioni, oltre alla certificazione dei tramezzi tra camere e corridoi.

Il nostro progetto doveva verificare le condizioni di sicurezza alla luce delle modifiche architettoniche introdotte negli anni e razionalizzare le scelte per i punti mancanti, in un edificio in cui ogni intervento deve conciliarsi con il vincolo di tutela.

Punti chiave del progetto

  • Resistenza al fuoco R/REI 30 per un edificio di altezza antincendio inferiore a 24 m
  • Reazione al fuoco dei materiali secondo il punto 19.2 della regola tecnica
  • Arredi di interesse storico-artistico gestiti secondo le indicazioni ministeriali
  • Compartimenti di piano sotto i 3.000 m² e locali a rischio specifico separati
  • Scalone monumentale vincolato trattato come vano scala protetto
  • Affollamento del piano rialzato calcolato oltre 600 persone

Le scelte progettuali

Un documento unico e riepilogativo

Abbiamo riportato in una sola relazione tutti i punti della regola tecnica, distinguendo ciò che era già agli atti del Comando da ciò che restava da realizzare: un quadro chiaro per tutti, dal funzionario alla proprietà.

Misure coerenti con il vincolo

Vie di esodo, aerazioni dei vani scala con apertura automatica asservita alla rivelazione, porte EI 30 delle camere e compartimentazioni sono state impostate rispettando i caratteri dell’edificio storico.

Obiettivo: il certificato

Il progetto è stato impostato per arrivare alla SCIA finale e alla visita tecnica del Comando con tutti i punti di adeguamento risolti: l’obiettivo, il certificato di prevenzione incendi, è stato raggiunto.

Il risultato

L’adeguamento è stato completato e l’attività ha ottenuto il certificato di prevenzione incendi: un risultato che chiude un percorso lungo e mette la struttura nelle condizioni di lavorare con un titolo pienamente valido, da mantenere poi con il rinnovo periodico di conformità.

Domande frequenti

Un albergo in un edificio vincolato deve rispettare la normativa antincendio?

Sì. Il vincolo non esenta dagli obblighi: si aggiunge anzi l’attività degli edifici tutelati aperti al pubblico. Le soluzioni vanno però progettate in modo compatibile con la tutela, ricorrendo quando serve a misure alternative o alla deroga.

Quando un albergo è soggetto ai controlli dei Vigili del Fuoco?

Le strutture ricettive con oltre 25 posti letto rientrano nell’attività 66 dell’Allegato I al DPR 151/2011; oltre i 100 posti letto sono di categoria C e ottengono il CPI dopo la visita tecnica del Comando.

Avete una struttura ricettiva da mettere in regola?

Alberghi, residence, strutture storiche: partiamo dalla situazione autorizzativa reale e costruiamo il percorso fino al titolo valido.

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