Cortini SrlsPrevenzione incendi e termotecnica

Valutazione del progetto antincendio

Definiamo la strategia antincendio dell’attività e la traduciamo negli elaborati che il Comando dei Vigili del Fuoco deve esaminare prima dell’inizio dei lavori. Un progetto approvato in partenza evita varianti in corso d’opera e ritardi sull’apertura.

Art. 3 DPR 151/2011L’adempimento che precede i lavori per le attività delle categorie B e C
60 giorniTermine entro cui il Comando si pronuncia sul progetto presentato
Dal 2014Pratiche antincendio seguite in Emilia-Romagna e nel resto d’Italia

Quando serve la valutazione del progetto

La valutazione del progetto è obbligatoria per le attività di categoria B e C dell’Allegato I al DPR 151/2011, sia in caso di nuova realizzazione sia quando si modificano le condizioni di sicurezza antincendio di un’attività già esistente: ampliamenti, cambi di destinazione d’uso, aumento del carico di incendio, nuove lavorazioni o nuovi depositi.

Presentare il progetto significa sottoporre al Comando le scelte tecniche prima di costruire. È il momento in cui si decidono compartimentazioni, vie di esodo, impianti di protezione attiva e gestione dell’emergenza: correggerle sulla carta costa poco, correggerle a lavori conclusi costa molto.

Situazioni ricorrenti che seguiamo

  • Capannoni e depositi industriali
  • Officine e attività artigianali
  • Lavorazioni del legno e mobili imbottiti
  • Autofficine, carrozzerie e impianti di verniciatura
  • Autorimesse e parcheggi interrati
  • Attività commerciali e centri vendita
  • Alberghi, campeggi e strutture ricettive
  • Strutture sanitarie, RSA e case di riposo
  • Scuole e strutture per l’infanzia
  • Locali di pubblico spettacolo e impianti sportivi
  • Centrali termiche e gruppi elettrogeni
  • Depositi di sostanze infiammabili e distributori di carburanti

Come lavoriamo sul progetto

Strategia costruita sull’edificio reale

Partiamo dalla base progettuale, dal rilievo e dalle condizioni effettive d’uso, per le attività esistenti, non da uno schema standard. Le misure antincendio vengono scelte in funzione del rischio realmente presente e delle esigenze di esercizio dell’attività.

Approccio prescrittivo o prestazionale

Applichiamo le regole tecniche verticali dove esistono e il Codice di prevenzione incendi dove conviene, ricorrendo alla soluzione alternativa quando la conformità prescrittiva risulta impraticabile o antieconomica.

Elaborati completi al primo invio

Relazione tecnica, tavole grafiche e allegati sono predisposti secondo il DM 7 agosto 2012, per ridurre al minimo le richieste di integrazione.

Il percorso, passo per passo

Sopralluogo e raccolta dati

Rilievo geometrico, verifica delle strutture esistenti, individuazione delle attività soggette e di quelle secondarie, ricognizione degli impianti già installati.

Individuazione del profilo di rischio

Determinazione del carico di incendio, dei profili Rvita, Rbeni e Rambiente e scelta dei livelli di prestazione delle misure antincendio.

Redazione degli elaborati

Relazione tecnica, tavole di progetto, schemi degli impianti di protezione attiva e documentazione integrativa richiesta dalla regola tecnica applicabile.

Presentazione al Comando

Compilazione della modulistica PIN, versamento degli oneri e trasmissione telematica tramite SUAP, con verifica dell’avvenuto protocollo.

Gestione dell’istruttoria

Seguiamo i riscontri del funzionario incaricato, produciamo le integrazioni richieste e vi consegniamo il parere di conformità al termine dell’iter.

Domande frequenti

La valutazione del progetto sostituisce la SCIA antincendio?

No. Sono due adempimenti distinti e consecutivi: il parere di conformità sul progetto autorizza a realizzare le opere, la SCIA antincendio attesta a fine lavori che l’attività è stata realizzata conformemente al progetto approvato e consente l’esercizio.

Posso iniziare i lavori prima del parere?

No, per le attività soggette a valutazione i lavori devono essere avviati dopo l’acquisizione del parere di conformità. Realizzare le opere prima espone al rischio concreto di dover modificare quanto già costruito.

Quanto dura il parere di conformità?

Il parere non ha una scadenza propria, ma perde efficacia se il progetto viene modificato in modo sostanziale. In quel caso occorre presentare una nuova valutazione del progetto in variante.

Dove operiamo

Seguiamo le valutazioni progetto e gli esami progetto VVF per aziende, enti e professionisti in tutta la Romagna e nelle aree vicine: Forlì e Cesena, Faenza, Lugo e Ravenna, Rimini e Riccione, Imola e Bologna. Presentiamo le pratiche al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco competente per territorio e seguiamo l’iter fino alla chiusura.

Per i lavori più impegnativi ci spostiamo anche fuori regione e seguiamo i cantieri direttamente in loco: in questo periodo siamo presenti con interventi in Lombardia e in Abruzzo. Se avete un’attività fuori dalla Romagna scriveteci: valutiamo caso per caso.

Parliamo del vostro progetto

Inviateci una descrizione dell’intervento e, se disponibili, le planimetrie: vi diciamo se l’attività è soggetta, quale iter seguire e con quali tempi.

Telefono
0543 542257
Sede
Viale Roma 300, Forlì (FC) – sopralluoghi anche fuori regione

Rispondiamo normalmente entro un giorno lavorativo. Nessun dato viene ceduto a terzi.